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Come progettare uno stand espositivo accattivante

Creare il fattore wow per il tuo stand è vitale per creare una forte impressione e distinguersi durante una fiera di settore. La prima impressione conta davvero quando si tratta di attrarre le persone verso il tuo stand.

Anche se la tua azienda può disporre di prodotti o servizi di qualità superiore, insieme a un team di addetti ben addestrato, uno scarso impatto visivo può indirizzare i potenziali clienti lontano da te nelle mani della concorrenza.

Pertanto, segui queste strategie chiave per la progettazione di uno stand espositivo accattivante, attirerai visitatori e otterrai risultati.

Stabilire obiettivi precisi per esporre in fiera

Inizia definendo la ragione o l’obiettivo per cui decidi di partecipare alla fiera e il messaggio che desideri comunicare chiaramente con il tuo stand. Tieni sempre a mente questi due obiettivi durante tutto il processo di progettazione.

Lo stand in fiera più sorprendente potrebbe cadere al primo ostacolo se non trasmette l’immagine, i valori e le capacità del prodotto o del servizio della tua azienda.

Inoltre, considera la posizione del tuo brand e ciò che desideri riflettere con il design: ad esempio, la tua azienda è high-tech, tradizionale, creativa, premurosa, ecc.?

Chi sono i destinatari

Quando progetti il tuo stand fieristico, tieni sempre a mente il tuo target di riferimento per focalizzare il tuo concetto verso i loro desideri e bisogni. Dopo tutto, è inutile creare un allestimento favoloso che attragga potenziali clienti che non compreranno mai da te.

Massimizzare l’uso dello spazio

Il tuo stand fieristico dovrebbe sfruttare appieno lo spazio che ti è stato assegnato, quindi contatta gli organizzatori dello show per confermare le dimensioni.

Alcuni eventi ti permettono di costruire stand altri fino a 6 metri, assicurati di capitalizzare su questa altezza, se è permesso, in quanto ti aiuterà a salire sopra (letteralmente!) ai tuoi concorrenti.

Ottimizza la quantità del testo

Meno è meglio quando si tratta di testo su uno stand espositivo. Assicurati che la tua formulazione sia il più sintetica e semplice possibile. Ricorda, non è necessario utilizzare frasi complete quando singole parole trasmetteranno il messaggio.

L’uso dei verbi d’azione può essere particolarmente efficace e accattivante.

Usa caratteri grandi ad alto contrasto per essere visti da lontano (e ovviamente in linea con l’immagine del tuo marchio).

Inoltre, posiziona il testo nella metà superiore del tuo stand in modo che non sia visivamente bloccato da persone all’interno dell’area espositiva.

Scegli con cura la grafica

Il vecchio detto che “un’immagine vale più di mille parole” è molto importante nella progettazione degli allestimenti per le fiere. Usare le immagini giuste può aiutare a trasmettere idee complesse in modo rapido ed efficace senza bisogno di risme di testo.

Le immagini a grandezza naturale possono essere particolarmente potenti.

Pensa al tuo pubblico di destinazione e quali immagini attireranno i loro interessi, usa sempre il logo della tua azienda per confermare la tua identità di marca.

Come per il testo, considera le dimensioni e il posizionamento delle tue immagini per assicurarti che possano essere viste bene a distanza e che non siano oscurate.

Scegli l’illuminazione più adatta

Aggiungere illuminazione al tuo stand non è un lusso, piuttosto, è un metodo efficace per aiutarti ad aumentare il traffico e garantire che il tuo messaggio sia espresso in modo chiaro.

A un livello molto semplice, l’illuminazione consente ai visitatori di leggere chiaramente il testo e visualizzare i display, ma a un livello più profondo, può trasmettere una certa atmosfera e immagine.

L’illuminazione può anche essere utilizzata per evidenziare un’area specifica del tuo stand per attirare l’attenzione su un prodotto o servizio che stai presentando.

Utilizza materiali di costruzione che rappresentano la tua azienda

La scelta dei materiali giusti aiuterà a rafforzare la tua immagine e creare il tipo di design accattivante che attirerà il tuo target di mercato.

Ad esempio: un’azienda innovativa potrebbe prendere in considerazione l’utilizzo di pannelli in laminato di alluminio spazzolato o dettagli in argento e cromo per creare un look moderno e all’avanguardia.

Per un tocco più tradizionale, scegli i toni ricchi del legno, inoltre, considera l’uso del tessuto all’interno del tuo stand, i divisori in tessuto sono perfetti per separare le aree di incontro per le discussioni con i potenziali clienti.

Incorporando questi suggerimenti nel tuo design, dovresti essere sulla buona strada per creare uno stand espositivo di successo, accattivante e alla fine redditizio.

Chef Ernesto Rulli: polpette vegane

Pensate che le polpette più buone siano solo quelle fatte con la carne? Lo chef vegan Ernesto Rulli assicura di no, offrendo una variante cruelty free gustosa e veramente sorprendente!

Lo chef Ernesto Rulli, classe 1984, dopo gli studi all’Istituto alberghiero, comincia giovanissimo la sua esperienza da cuoco, che lo porterà in breve tempo a diventare chef nei migliori ristoranti di lusso all’estero. Emiliano di origine, ha poi deciso di aprire un suo ristorante alle porte di Modena dove, proprio per essere coerente con la sua scelta vegana e salutista, coltiva verdure, frutta e spezie in un orto proprio dietro il ristorante. Il blog personalee il canale YouTube dello chef Ernesto Rulli, sono frequentati ogni giorno da un numero impressionante di utenti, segno che le ricette vegan da lui proposte, sono molto apprezzate da un pubblico assolutamente eterogeneo.

Ma andiamo quindi a scoprire la proposta dello chef Ernesto Rulli delle polpette vegane! Gli ingredienti base per la preparazione di questa ricetta, sono facilmente reperibili e includono anche i cosiddetti ‘avanzi’: zucchine, patate e pane. Per prima cosa, bisogna pulire bene le zucchine e tagliarle per il verso lungo e poi a tocchetti piccoli. Intanto avrete messo a bollire le patate con la buccia, in una pentola piena di acqua e salata. Quando le patate sono lessate, aspettare che si raffreddino e sbucciarle. Torniamo ora alle zucchine: metterle in padella con uno scalogno tritato (lo chef Ernesto Rulli consiglia sempre di tritarlo finemente), e l’olio extravergine di oliva.

Una volta dorato leggermente lo scalogno insieme alle zucchine, aggiungere mezzo bicchiere di acqua e lasciar cuocere a fuoco basso per circa un quarto d’ora. Ora abbiamo tutti gli ingredienti pronti, andiamo quindi a comporre le polpette! Porre in una ciotola abbastanza grande, delle fette di pane (va bene anche quello avanzato), e ammorbidirlo con il latte di soia o di riso. Quando il pane si spappola, unire le zucchine e le patate e mischiare con le mani. Lo chef Ernesto Rulli consiglia di scolare bene gli ingredienti, se l’impasto risultasse troppo liquido, aggiungere un pò di pane grattuggiato. A questo punto, andiamo a lavorare delle pallette che cospargeremo esternamente di pane grattuggiato. Si possono mettere sia in forno, in una pirofila con un filo di olio, o friggerle. Buon appetito con le polpettine vegan!

Perché la pasta di Gragnano è famosa?

Molte persone credono che la pasta disponibile in commercio sia tutta uguale, ma possiamo assicurarvi che non è affatto così. La pasta di Gragnano è una delle paste in assoluto più buone d’Italia e di conseguenza del mondo intero, una pasta che affonda le sue radici nelle più antiche tradizioni italiane, nonostante ovviamente l’azienda oggi sia diventata sempre più tecnologica e al passo con i tempi che corrono. Ma perché la pasta di Gragnano è così famosa? Perché il suo sapore può essere considerato come il migliore sapore in assoluto?

Dobbiamo ammettere che tutti gli ingredienti che entrano in gioco nella realizzazione della pasta sono semplici, poveri e di facile reperibilità. Forse è proprio per questo motivo che la credenza che la pasta sia tutta uguale si è diffusa in modo intenso nel corso del tempo. Possiamo assicurarvi però che anche gli ingredienti più semplici e poveri sono disponibili in molte versione e la pasta di Gragnano ne è la dimostrazione vivente. L’acqua infatti con cui questa pasta viene realizzata è quella della secolare sorgente di Gragnano, un’acqua che è limpida in modo impeccabile e freschissima. Inoltre solo la migliore semola di prima estrazione viene utilizzata per dare vita a questa pasta, il cuore insomma del chicco di grano che garantisce un sapore inimitabile.

Oltre alla scelta di questi ingredienti di elevata qualità, le tradizioni millenarie con cui questa pasta viene ancora oggi realizzata permettono di ottenere una pasta incredibile. Dobbiamo infatti ricordare la trafilatura al bronzo, che garantisce alla pasta una qualità eccelsa, e l’asciugatura che avviene in modo lento e delicato, sfruttando una bassa temperatura, per fare in modo che la ruvidità, il colore, la consistenza e il sapore della pasta trafilata restino intatti. Ingredienti di prima scelta e tradizioni millenarie consentono insomma di dare vita ad una pasta dal sapore intenso, un sapore talmente eccezionale che questa pasta è buona anche così, anche semplicemente con un filo d’olio. Si presta ovviamente alla realizzazione di ogni tipologia di ricetta, da quelle più semplici a quelle più complesse, da quelle della tradizione italiana a quelle di nuova creazione, cariche di fantasia e di originalità.

Fortunatamente oggi la pasta di Gragnano può facilmente essere reperita direttamente online, grazie agli e-commerce di alto livello specializzati in prodotti alimentari pregiati, così che sia possibile per tutti riuscire a portare in tavola la migliore pasta in assoluto, quella più pregiata ed elegante. La pasta di Gragnano può ad esempio essere acquistata sull’e-commerce Sapori dei Sassi, specializzato esclusivamente in prodotti alimentari ed enologici pregiati, dove oltre alla pasta è possibile scovare innumerevoli ingredienti per condimenti davvero d’eccezione e vini per accompagnare ogni vostra ricetta al meglio.

Ci sentiamo in dovere di ricordare però anche un’altra caratteristica di fondamentale importanza, il packaging. La confezione della pasta di Gragnano infatti è elegante, raffinata, spesso realizzata direttamente a mano, per una pasta che è un vero e proprio tesoro anche per gli occhi oltre che per il palato: così questa pasta si trasforma anche in un oggetto da mettere in bella mostra in cucina e anche, perché no, in un oggetto da regalare a tutti coloro che conoscete per fare in modo che la vera tradizione italiana della pasta possa entrare in ogni casa e fare letteralmente il giro del mondo.

Bancone reception: le caratteristiche da prendere in considerazione

Sono sempre più numerose le aziende che decidono di inserire una reception presso la loro sede. In molti casi si tratta di aziende di grandi dimensioni che hanno bisogno di smistare non più solo le telefonate, ma anche i visitatori in arrivo, siano essi clienti oppure collaboratori. In altri casi si tratta di aziende piccole che stanno crescendo notevolmente e che hanno bisogno di qualcuno che si occupi di clienti e collaboratori in modo diverso rispetto a quanto successo in passato, in modo sicuramente più formale, più professionale, più mirato. E laddove vi è la necessità di avere una reception, è ovviamente di fondamentale importanza scegliere un bel bancone pensato appositamente per questa zona.

Il bancone reception è prima di tutto un elemento di grande impatto visivo che permette di accogliere clienti e collaboratori con il massimo della professionalità possibile, una sorta insomma di biglietta da visita per l’azienda che riesce così già alla prima occhiata ad apparire davvero impeccabile. Il bancone reception però non è solo questo, è anche uno spazio che permette alla persona addetta alla reception di portare avanti la sua attività al meglio, avendo tutto a portata di mano, dal computer all’agenda per gli appuntamenti, dal telefono a tutta la cancelleria necessaria. Inoltre il bancone offre alla receptionist addetta all’accoglienza, la possibilità di non mostrare mai troppo ai clienti e ai collaboratori, lasciando ciò che non deve essere a vista ben coperto dietro alla postazione, nascosto insomma a qualsiasi occhio indiscreto.

Bellezza, praticità e privacy: sono questi insomma gli ingredienti che fanno di un bancone reception un elemento di arredo imprescindibile per ogni azienda che voglia potersi dire davvero professionale. Al momento della scelta, sono proprio quindi queste tre caratteristiche che devono assolutamente essere prese in considerazione, ma non sono di certo le uniche che possano essere considerate importanti. Dovrete infatti necessariamente anche considerare le dimensioni del bancone. Un bel bancone per la reception non deve mai essere troppo piccolo, perché con la sua maestosità è in grado di donare eleganza e professionalità all’ambiente. Credere però che sia adeguato sceglierne uno di dimensioni eccessive è del tutto sbagliato, perché in questo modo si andrebbe ad occupare una quantità di spazio troppo elevata, senza ottimizzare quello disponibile, senza riuscire a dare respiro all’ambiente. Oltre alle dimensioni anche lo stile è importante, uno stile che deve essere in linea con gli altri mobili presenti e che deve anche riuscire a rispecchiare quello che è il mood aziendale, l’atmosfera che volete gli ambienti della vostra azienda possano offrire a coloro che varcheranno la vostra soglia.

Prestando attenzione a tutte queste caratteristiche, dovreste essere in grado di scegliere il bancone migliore per voi e per le vostre esigenze, quello che è un biglietto da visita impeccable per la vostra azienda e che ben si armonizza con il suo modo di essere e con ogni altro elemento. Ma ovviamente affinché il bancone da reception possa dirsi completo sarà anche necessario acquistare una bella sedia da poter posizionare dietro al bancone che offra a coloro che in quello spazio devono lavorare comfort e che allo stesso tempo sia anche in grado di completare l’ambiente, come se si trattasse a pieno titolo di un accessorio ideale per il vostro migliore outfit. E non dimenticate di inserire anche qualche elemento decorativo, sia direttamente sul bancone che sul muro o agli angoli della stanza, così che sia possibile evitare di creare un mood troppo asettico e spoglio, così che sia possibile valorizzare davvero questo importante spazio aziendale.

La cosa migliore da fare allora è scegliere un professionista dell’arredo contract che sia in grado di progettare insieme a voi questo spazio in ogni suo più piccolo dettaglio e che vi offra un catalogo di proposte davvero vasto come, ad esempio, RCP srl, una realtà che opera in questo settore dell’arredamento dal 1983 e che vi offre un servizio chiavi in mano semplicemente impeccabile, per ambienti di lavoro belli, pratici e professionali.