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I distributori di caffè non sono tutti uguali: alla scoperta dei servizi di Pronto Coffee

Coloro che hanno bisogno di scegliere una macchina del caffè per il proprio ufficio, per il proprio esercizio commerciale, per la propria azienda, spesso si trovano a fare affidamento sulla prima realtà specializzata in distributori del caffè che incontrano sul loro cammino. Questo perché si crede che alla fine il servizio che queste realtà offrono sia esattamente lo stesso, magari con solo qualche differenza di prezzo. Possiamo invece assicurarvi che non è affatto così.

Ci sono alcune realtà specializzate in distributori del caffè che offrono infatti un servizio preconfezionato ad ogni ufficio, azienda o esercizio commerciale, senza quindi riuscire ad andare incontro alle specifiche esigenze di ognuno al meglio. Inoltre alcuni distributori offrono dei macchinari che non sono performanti in modo intenso, in quanto non sono calibrati per la specifica miscela che quella realtà lavorativa vuole poter ottenere. In alcuni casi inoltre non è neanche possibile scegliere la miscela.

Capite bene che realtà di questa tipologia sono assolutamente da evitare, perché il rischio è che la pausa caffè che andrete ad offrire ai vostri dipendenti non sia di alto livello. Una pausa caffè deve invece necessariamente essere di altissimo livello, così che i dipendenti abbiano la possibilità di staccare davvero la spina al meglio dalla loro attività, di riposare, di ricaricare le energie, di tornare al proprio posto di lavoro con la voglia di raggiungere performance eccellenti. I dipendenti ne sono felici e lavorano con il sorriso sulle labbra e anche voi non potete che trarne giovamento, perché dipendenti felici e che hanno voglia di lavorare sono il motore di un’azienda, capace di portarla verso il successo.

Ma allora su cui fare affidamento per poter ottenere una pausa caffè davvero di alto livello? A nostro avviso tra le migliori realtà italiane, dobbiamo ricordare Pronto Coffee. Ecco i motivi che ci spingono a fare questa affermazione:

  1. Pronto Coffee offre innumerevoli tipologie di distributori automatici, così che ogni azienda abbia la possibilità di scovare quella migliore per le proprie specifiche esigenze, per il budget che ha a disposizione, per la massima soddisfazione possibile dei suoi dipendenti.
  2. I distributori automatici per le piccole e grandi aziende sono tutti di altissima qualità e vengono offerti in comodato d’uso, così che le aziende non debbano pensare a niente, neanche in caso di problemi e malfunzionamenti.
  3. Pronto Coffee offre un supporto alla scelta davvero eccellente, così che non vi sia la possibilità da parte dell’azienda di scegliere una macchina che non risulta adatta per le sue esigenze. Inoltre è possibile personalizzare il distributore e ottenere consulenza anche su quale sia il luogo migliore dove posizionarlo.
  4. Pronto Coffee offre supporto anche alla scelta delle bevande da offrire ed eventualmente degli snack, con un catalogo a disposizione davvero molto vasto e con miscele delle migliori marche del settore. Offre supporto anche alla scelta di quale sia la migliore frequenza con cui effettuare il rifornimento.
  5. I distributori automatici che Pronto Coffee offre sono calibrati per le specifiche miscele che si desidera poter utilizzare. Solo in questo modo è infatti possibile far sì che il caffè risulti impeccabile, una vera e propria opera d’arte per il palato.

Miglior caffè espresso: il migliore viene realizzato a Firenze da un leccese

Il settore dei bar e della caffetteria in Italia è in crescita con un giro d’affari di 29 miliardi di euro. Il caffè più caro si beve In Trentino, quello più economico al Sud Italia. Da potenziare il ruolo professionale degli operatori del settore. Italia leader nella produzione di macchine da caffè .

Preparare un buon caffè o un vero cappuccino italiano è un’arte. Ma anche una sfida. Il miglior barista italiano è, per il secondo anno consecutivo, Francesco Sanapo, leccese, trapiantato a Firenze dove lavora presso la caffetteria Corsini (torrefazione di Arezzo). Sul podio della finale del Campionato italiano baristi caffetteria che si è svolta a Tirreno Ct, Salone nazionale per alberghi, caffè, bar, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, panifici, ristoranti e comunità al in corso di svolgimento a Carrarafiere, Elisa Molle di Rossasecca (Fr), seconda, e Eddy Righi di Modena, terzo. Al campionato hanno preso parte 250 baristi italiani, dei quali soltanto 24 hanno potuto accedere alle finali in Toscana.

La gara ha previsto la preparazione, in massimo 15 minuti, di quattro caffè espressi, quattro cappuccini e di quattro bevande analcoliche a base di caffè espresso. La prova di ciascun concorrente è stata giudicata da un panel di giudici accreditati, quattro dei quali sensoriali, due tecnici e un presidente di giuria. Il vincitore del campionato italiano, Francesco Sanapo, parteciperà al World Barista Championish, il termine barista è uguale in tutto il mondo, che si svolgerà a Bogotà in Colombia, il prossimo giugno. Per il patron della manifestazione italiana, Andrea Lattuada «il livello del campionato cresce di anno in anno, i baristi sono sempre più esperti. L’obiettivo della competizione è far crescer il livello dei baristi italiani e quello di strappare almeno un podio ai campionati di Bogotà».

Il caffè. Per gli italiani quello del caffè è un vero e proprio rito. Secondo l’associazione di consumatori Aduc ogni giorno in Italia, nei 130mila bar, si consumano 80 milioni di caffè espresso, che con una media di 0,85 euro a tazzina fanno 68 milioni di euro al giorno. Su base annuale vengono consumati oltre 29 miliardi di caffè per un giro d’affari di circa 25 miliardi di euro. Secondo i dati ufficiali Istat, nel 2009 il volume delle importazioni di caffè verde è stato pari a 7.484.143 di sacchi, sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente, con l’Italia primo Paese al mondo per esportazione di caffè tostato con un fatturato di 700milioni di euro all’anno. La più alta concentrazione di importatori di caffè si trova a Trieste, dove esiste anche il distretto del caffè e dove il fatturato di tutta la filiera è di 500 milioni di euro l’anno. A livello mondiale la produzione del caffè vale circa 90 miliardi di dollari e segna una stabilità dei consumi. Il caffè più caro si beve al Nord, in particolare in Trentino Alto Adige dove si arriva anche a 1,10 euro a tazzina. A Sud invece si possono trovare ottimi espressi a 0,70 euro.

Come si prepara un espresso al bar. Sono necessari 7 grammi di miscela macinata da grani tostati di diversa origine, rigorosamente senza additivi o aromatizzanti, macinati al momento della preparazione, acqua a 88 gradi di temperatura, 9 bar di pressione della macchina per 25 secondi di tempo di erogazione ideale e 25 ml di quantità di caffè nella tazzina (crema compresa) per una temperatura di servizio di 67 gradi.
Il cappuccino. Con il caffè si contende il must della colazione all’italiana e all’estero è amato più del caffè tanto da essere il simbolo del made in Italy e dello stile di vita italiana. Tanto che se in Italia il rapporto fra espressi preparati al bar e cappuccini è uno a cinque, all’estero è di tre a quattro.