Archivio della categoria: News

Magazzino deposito conto terzi: un servizio alle aziende che necessita di professionalità

Tutti i servizi rivolti alle aziende necessitano di un’elevata dose di professionalità. Solo in questo modo infatti le aziende hanno la possibilità di lavorare al meglio, di non incorrere in alcun tipo di ostacolo, di avere sempre la garanzia che la loro attività sarà fluida. Solo in questo modo le aziende hanno la possibilità migliorarsi giorno dopo giorno, di crescere e di scovare un numero sempre maggiore di clienti. Tra i servizi alle aziende che necessitano di una professionalità particolarmente intensa, ci sentiamo in dovere di annoverare il magazzino deposito conto terzi, servizio su cui un numero sempre maggiore di aziende decide di fare affidamento. Vogliamo offrirvi quindi una breve carrellata di quelle che sono le caratteristiche di questo servizio e dei vantaggi che sceglierlo comporta per le aziende.

Per un’azienda, decidere di occuparsi in modo del tutto autonomo del magazzinaggio delle merci, significa prima di tutto dover necessariamente affittare un locale, acquistarne uno o persino costruirlo ex novo, cosa questa che ovviamente comporta un dispendio economico davvero molto intenso. Le aziende odierne non sempre invece hanno a disposizione molti soldi da spendere, specialmente quelle più piccole. Inoltre c’è da considerare che le spese da sostenere sono anche altre: c’è infatti la necessità di assumere del personale specializzato, di arredare quei locali per fare in modo che il magazzinaggio merci possa essere condotto al meglio, di investire nella sicurezza. Infine è importante sottolineare che con molta probabilità è comunque necessario fare affidamento su una terza realtà per la spedizione della propria merce su tutto il territorio italiano o all’estero.

Con il servizio di magazzino deposito conto terzi è invece possibile risparmiare ingenti quantità di soldi e non doversi preoccupare di nulla. Solitamente infatti le ditte che offrono un servizio di questo genere garantiscono ai loro clienti il magazzinaggio della loro merce nel pieno rispetto della sua qualità, la sicurezza della merce anche tramite installazione di sistemi di videosorveglianza, la preparazione della merce per la spedizione nel rispetto delle normative vigenti, persino l’imballaggio e l’etichettatura possono essere effettuate direttamente presso il magazzino scelto. Non solo, queste realtà si occupano anche di gestire la spedizione e garantire il tracking online della merce, fino al momento della consegna al cliente finale.

Si tratta di un servizio davvero a trecentosessanta gradi quindi che risulta inoltre anche davvero molto flessibile, che può essere personalizzato in base alle specifiche esigenze di ogni azienda, in base ad esempio alla quantità e tipologia di merce, in base al numero di spedizioni che devono essere effettuate, in base quindi alla mole di lavoro di ogni realtà. Anche questa è una caratteristica da non sottovalutare perché le aziende hanno in questo modo la possibilità di ottenere un servizio pensato su misura per loro e capace quindi di rispondere in modo efficiente e puntuale alle loro specifiche esigenza. Optando per una realtà davvero professionale e affidabile tutto questo diventa possibile e le aziende possono vivere quindi i loro lavoro davvero al meglio.

Il consiglio? Chiedere dei preventivi online per scovare la realtà che vi permetta di ottenere il miglior rapporto tra qualità e prezzo.

I pareri degli avvocati online sono affidabili?

Oggi molti avvocati online, oltre ad avere un sito personale del proprio studio, si appoggiano a piattaforme di consulenza legale telematica fornendo pareri agli utenti di carattere orientativo e, quasi sempre, gratis. Che valore hanno questi ultimi? In che modo sono utili all’utente per comprendere le fasi successive della consulenza e per farsi un’idea di quelli che saranno i tempi dell’eventuale processo e le spese da sostenere ma anche per mettere alla prova la serietà e l’affidabilità del professionista contattato? Oggi trovare avvocati online è facile e veloce: ma come essere sicuri già dai primi contatti di avere di fronte (in senso figurato) il professionista giusto per il proprio caso?

Gli avvocati online rispondono: ecco gli elementi ai quali prestare attenzione

Grazie a questi siti che riuniscono avvocati online da tutta Italia, specializzati nelle diverse branche del diritto (Civile, Penale, Amministrativo e Tributario), l’utente ha la possibilità di richiedere un parere legale su internet in pochi click. Abbiamo testato da utenti uno di questi siti per capire meglio, e spiegarvi, come funziona e in che modo ottimizzare questa possibilità. Su Avvocato Facile gli utenti possono, senza alcun costo, commissione o intermediazione, consultare la lista degli avvocati online con i nominativi di professionisti da tutta Italia, oppure compilare il modulo di contatto illustrando il proprio caso e i motivi che spingono a cercare assistenza legale su internet. Di media gli avvocati online rispondono entro 24-48 ore quindi possiamo parlare di pareri legali gratuiti e immediati. E’ chiaro che maggiori informazioni si rie
scono a fornire e più rapidi saranno i tempi di risposta. Per quanto dettagliati e scritti da avvocati specializzati nella materia che interessa il caso, questi pareri legali non possono che essere considerati orientativi. Tuttavia possono fornire all’utente alcuni “indizi” utili per comprendere meglio l’iter attraverso il quale si svilupperà la causa e sul modus operandi del professionista scelto. La prima regola è di diffidare dagli avvocati online che chiedono il pagamento di una fee anche solo per presentare il preventivo legale o un primo parere orientativo. Anche il linguaggio che l’avvocato usa nel primo parere legale può essere indicativo: troppi tecnicismi ostentano professionalità ma l’obiettivo di un professionista serio deve essere in primis quello di farsi capire anche dai non esperti di diritto e quindi un buon avvocato è anche quello che sa adattare il linguaggio usato al cliente che ha dava
nti e all’ambiente circostante. Ecco perché, dopo un primo contatto con l’avvocato online, spesso chi decide di andare avanti con la consulenza fissa un appuntamento diretto presso lo studio legale: avere un confronto di persona può essere utile per testare l’empatia tra cliente e professionista, un elemento soggettivo che però può incidere molto sull’andamento della consulenza, soprattutto per processi che si prevedono essere lunghi.

Gli integratori alimentari e il controllo partita iva delle aziende che li producono

Gli integratori alimentari

In Italia, come all’estero, il mercato degli integratori alimentari sembra non conoscere crisi, se si guarda ai dati del 2014 e 2015. Queste sostanze, che a volte sono arricchite con altri nutrienti che migliorano le prestazioni fisiche di chi ne fa uso, possono aiutare il mantenimento di un buono stato di salute, ma non sono medicine e quindi non hanno proprietà curative. Come sarà capitato di leggere su una qualsiasi confezione di questi prodotti, gli integratori alimentari, come dice il nome, integrano la dieta, non la sostituiscono. Per stare bene è quindi necessario mantenere uno stile di vita e un’alimentazione sani ed equilibrati e fare attività fisica (anche mezz’ora di camminata al giorno).

 

Tipi di integratori alimentari

Esistono diversi tipi di integratori alimentari, ma volendo fare una macro distinzione si possono individuare quelli che migliorano le prestazioni fisiche (usati da chi fa sport) e lo stato di salute. In rappresentanza di questi due tipi, si potrebbero considerare rispettivamente le proteine in polvere e la vitamina C. Le prime servono ad aumentare l’apporto proteico all’interno del corpo e la massa muscolare; sono quindi usati soprattutto da chi fa pesi o body building. La seconda è forse la vitamina di cui più si sente parlare, presente in frutta e verdura (agrumi e kiwi in primis) aiuta a migliorare le difese immunitarie e la salute della pelle, per non parlare delle sue proprietà antiossidanti.

 

Invecchiamento e antiossidanti

I radicali liberi sono molecole o atomi instabili che innescano nelle cellule un meccanismo di ossidazione, responsabile dell’invecchiamento dei tessuti. Le principali cause della comparsa dei radicali liberi sono la prolungata esposizione al sole, troppo stress mentale o fisico, il fumo, l’eccessivo consumo di bevande alcoliche e lo smog.

 

Uso degli integratori e controllo partita iva dei produttori

È vero che gli integratori alimentari non sono medicine ma, se si decide di farne uso, è sempre meglio rispettare le dosi indicate sulla confezione. Se, poi, si sa di soffrire di determinate patologie, o di avere particolari problemi al fisico, è opportuno consultare un medico prima di cominciare l’assunzione.

Come anticipato più sopra, il mercato degli integratori alimentari sembra non aver conosciuto crisi, i produttori sono aumentati spingendosi anche nelle vendite online. In questo caso bisogna fare attenzione, perché non tutto quello che si trova è affidabile. Sono, infatti, proposti come integratori alimentari prodotti che non lo sono, come i dimagranti: sostanze che promettono miracoli, ma che possono contenere ingredienti vietati. Per cercare di tutelarsi è buona abitudine leggere le etichette, verificandone il contenuto sul sito del Ministero della Salute e diffidare dei prodotti che non hanno l’etichetta. Con il controllo partita iva, poi, tramite una visura si può controllare che i dati societari del produttore siano veri e registrati.

LE PROSPETTIVE DEL MAIS IN BERGAMASCA

In vista della tradizionale “Giornata del mais” organizzata a Bergamo dall’Istituto di Cerealicoltura, prevista per il prossimo 25 gennaio, ABIA-Confai ha diffuso una nota di approfondimento sulla situazione e sulle prospettive della produzione maidicola nella nostra provincia per il 2013.

“Per quest’anno in Bergamasca prevediamo una superficie coltivata a mais di complessivi 23.000 ettari – dichiara Leonardo Bolis, presidente bergamasco e nazionale dei contoterzisti agrari –, sostanzialmente in linea con le semine dello scorso anno. Il mais si conferma la coltura principe di una provincia dove il suo impiego avviene di gran lunga nel campo dell’alimentazione animale a causa della forte connotazione zootecnica del nostro settore primario”.

Nel complesso la superficie provinciale abitualmente coltivata a mais ammonta a oltre due terzi dell’intera superficie a seminativo, che nell’ultimo decennio è stata caratterizzata ad ogni modo da un regolare trend decrescente, con una diminuzione di superficie agricola utile in pianura pari a circa 200 ettari all’anno.

Quali sono dunque le prossime sfide che attendono questo fondamentale comparto della nostra agricoltura? “Come sempre la variabile principale sarà quella della disponibilità idrica – ricorda Bolis -. Non dimentichiamo infatti che, conti alla mani, i costi per l’irrigazione del mais che complessivamente gli agricoltori bergamaschi sostengono ogni anno possono variare dai 10 ai 20 milioni di euro a seconda dell’andamento climatico della stagione”.

“Ogni azienda produttrice effettua in media 5 irrigazioni stagionali – ricorda Enzo Cattaneo, direttore di ABIA-Confai -, sobbarcandosi costi irrigui assai elevati derivanti in primo luogo dal costo del gasolio, il cui prezzo negli ultimi due anni ha subito un’impennata di oltre il 40%. Ai costi diretti rappresentati da carburante e manodopera bisogna poi aggiungere le quote di ammortamento delle attrezzature impiegate nei cicli di irrigazione”.

Per questa ragione gli agricoltori cercano ora di risparmiare dove possibile, ad esempio sui costi di concimazione. “Già lo scorso anno – ricorda Cattaneo – a molte delle nostre imprese contoterziste gli agricoltori bergamaschi hanno chiesto di svolgere in una sola operazione la semina e la concimazione localizzata vicino alla pianta, una tecnica che consente di tagliare anche del 50% per cento la quantità di fertilizzante richiesta, con risparmi di oltre 100 euro per ettaro coltivato e, fatto da non sottovalutare, evidenti benefici per l’ambiente e lo stato di salute dei terreni”.

È invece ancora presto per fare previsioni circa l’eventualità di significativi attacchi di diabrotica nel corso del 2013. Il pericoloso coleottero originario dell’America settentrionale non può comunque considerarsi debellato: produttori e autorità sanitarie lavoreranno anche quest’anno fianco a fianco per evitare situazioni che, nelle annate peggiori,  possono  arrivare a compromettere fino al 25-30% della produzione.