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Noleggio stampanti: quale formula conviene di più?

 

Nonostante il digitale abbia ormai preso prepotentemente il sopravvento, i documenti cartacei rappresentano ancora la maggioranza; negli uffici, sia pubblici che privati, si stampa ancora a ritmi elevati e questo processo è destinato a durare ancora a lungo. Molte aziende, per abbattere i costi, optano per la soluzione delle stampanti a noleggio, preferendola all’acquisto per una serie di ragioni diverse: obsolescenza della macchina scaricata su terzi, assistenza immediata e canone di affitto gestibili in base alla diverse esigenze. Ognuno può quindi valutare la formula più adatta ai propri bisogni, puntando così sulla massima efficienza e sul risparmio. Vediamo quali sono le formule di affitto proposte e come sceglierle.

Noleggio stampanti: formula tutto incluso

Questa è la soluzione adottata dalle aziende che stampano un volume elevato di copie e utilizzano stampanti dal valore di mercato di diverse migliaia di euro. Generalmente il servizio base comprende l’assistenza tecnica con chiamate illimitate, i pezzi di ricambio, i materiali di consumo, i toner, il trasporto e l’installazione; poi a seconda del pacchetto e del relativo prezzo varia il numero di copie che si possono stampare, di solito, nell’arco di un mese.

Noleggio a lunga durata

Questa formula prevede il noleggio stampanti per un periodo di tempo lungo (dai 2 ai 5 anni) e comprende nel canone assistenza tecnica, materiali di ricambio, macchina sostitutiva in caso di guasto e i consumabili, ma non include le pagine stampate. È una tipologia di affitto conveniente per le imprese che hanno bisogno costante di una stampante performante e sempre funzionante, ma non producono un volume di copie così elevato da giustificarne l’inclusione nel contratto.

I vantaggi del noleggio

Per un ufficio il noleggio stampanti rappresenta un taglio netto dei costi, perché offre un servizio inclusivo di ogni assistenza e ricambio, minimizzando i problemi tecnici ed evitando imprevisti come l’esaurimento del toner (grazie al controllo remoto una nuova fornitura viene inviata prima che termini quella attuale); inoltre il canone di affitto è totalmente deducibile.

Infine, un fattore da non trascurare è la disponibilità di una macchina sempre efficiente e mai obsoleta e a zero costi di manutenzione e di gestione.

Hai un’azienda alimentare? Ecco il miglior modo per far conoscere le tue specialità

In questi ultimi anni, gli investimenti nel settore agroalimentare nel nostro paese sono molto aumentati. Da un lato la responsabile è la riscoperta della buona cucina da parte di moltissime persone, ma a questo va aggiunto anche un rinnovato interesse per la salute: i prodotti genuini, italiani, a chilometro zero e anche biologici ottengono successo perché le persone hanno capito quanto sia importante mangiare sano, in un mondo che per diversi anni è stato dominato dal junk food.

Così sono molte le persone che, complice anche la mancanza di lavoro, si sono date all’agricoltura. E alcune aziende sono veramente innovative: si va dagli allevamenti di frutta non autoctona, ad allevamenti di animali particolari come le lumache, alla coltivazione di fiori eduli (molto richiesti dai ristoranti di alto livello) passando anche per le produzioni più tradizionali, come carne, latte e uova, magari abbracciando in questo caso i principi dell’agricoltura e dell’allevamento bio.

Ma chi apre aziende di questo tipo è spesso un agricoltore, oppure un allevatore di lunga data, piuttosto che uno studente di scienze agrarie o delle produzioni animali; il problema è che queste persone, bravissime nel loro lavoro, devono confrontarsi con campi che non sono il proprio, primo tra tutti il marketing, ovvero il far conoscere agli altri ciò che fanno. Perché senza marketing non ci sono discussioni: non si vende, c’è poco da fare.

Un modo molto interessante per pubblicizzare i nostri prodotti con la forza delle immagini. Potete ad esempio stampare foto online con dei servizi come MyPix Cewe che, è vero, non si possono assaggiare, ma è anche vero che le cose da mangiare prima si guardano e poi si assaggiano. E comunque, in delle immagini molto bellòe e di grande formato si mostrano i prodotti alimentari, si può mostrare anche l’azienda agricola, le coltivazioni, gli animali, insomma il territorio nel quale questi prodotti nascono, che è una cosa molto importante perché oggi il cibo non solo si mangia, ma si racconta. Mangiare è diventato un’esperienza, non solo un modo per riempire lo stomaco.

La cosa particolare di questo mezzo pubblicitario è che si può costruire da soli, senza agenzie esterne, e può essere consegnato direttamente al cliente finale: il sito Cewe.it, leader indiscusso della stampa online fornisce tutti i servizi di MyPix Cewe; insomma la garanzia della qualità di stampa, di prezzo e di servizio sono garantiti.

Un altro strumento di promozione interessante può essere un fotolibro; Anche qui il servizio di Cewe  permette di costruire da soli il nostro libro fotografico aggiungendo alle singole pagine fotografie e didascalie, per pagare poi solamente il costo della stampa del nostro libro. In pratica, il fotolibro diventa un catalogo ma anche una storia, la storia di ciò che noi produciamo, di come nasce e di come arriva alla tavola. Un libro da consegnare agli agenti di vendita, ai ristoranti, ai negozi alimentari che possono essere interessati a ciò che abbiamo da offrire, e che permette di aprirci la strada verso nuovi clienti che, magari, non ci conoscevano.

Tentare un approccio del genere, infatti, serve prima di tutto a far capire il nostro interesse per la qualità che mettiamo nei nostro prodotti, poi a spingere le persone ad assaggiare ciò che produciamo. A chi non è venuto voglia di provare un ristorante dopo aver visto delle foto ben realizzate? Il fotolibro, in questo, è utile perché permette di far conoscere ciò che facciamo con un forte impatto visivo, che spingerà i clienti a contattarci per provare i nostri prodotti. Da lì, la nostra capacità nel produrre cibo di qualità farà il resto.

Ultimi rincari

 

Siete pronti a fare i conti con altre spese imminenti? Di certo in tanti si sono accorti dei rincari di molti beni a partire dalla benzina e le bollette di luce e gas. Cos’altro manca all’appello? Sì, certo, i beni di prima necessità potrebbero essere gravati da iva più elevata, ma prima ancora c’è da prendere atto del rialzo delle assicurazioni auto.

Se andiamo a valutare i dati reali degli aumenti si può notare come in verità le polizze assicurative siano in crescita dall’anno 2006 ad un ritmo del 4,6% annuale.

La relazione annuale della Banca d’Italia ha poi evidenziato che nel 2011 le tasse automobilistiche sono aumentate del 14,9%, mentre l’aliquota dell’imposta sulle assicurazioni Rc auto è aumentata del 17,5% facendo incassare alle amministrazioni locali ben 2,3 miliardi. In totale le casse locali si trovano un introito che raggiunge i 9 miliardi se si sommano le tasse automobilistiche totali, ciò mette in evidenza quanto siano stati elevati i rincari.

L’unica spesa che si può tenere sotto controllo è la polizza assicurativa per il semplice fatto che si può scegliere fra le diverse assicurazioni auto online la più vantaggiosa e in linea con le esigenze di ognuno.

 

Nuove macchine erogatrici di bevande Decafood a 3 e 4 gruppi

Caffè al ginseng, orzo, guaranà, cioccolata bianca e cioccolata Ciao Crem: sono le bevande che si possono ottenere dalle nuove macchine erogatrici Decafood. Con oltre 100 articoli a listino per gli operatori della distribuzione horeca e superhoreca, l’azienda romagnola nata sei anni fa proprio come distributore di macchine per Orzo Bimbo e Ginseng ha rinnovato l’offerta di erogatori con nuovi modelli a 3 e 4 gruppi disponibili nella classica colorazione nera e arancio che nel nuovo colore argento metallizzato.

Gli erogatori vengono forniti in comodato d’uso gratuito con diverse forniture di prodotto, a scelta del cliente. Per l’erogatore a 3 gruppi ad esempio è possibile avere 12 buste di Orzo Bimbo Bar, 14 buste di Ginseng/Guaranà e 12 buste di cioccolata Ciao Crem oppure l’erogatore a 4 gruppi si può scegliere con 24 buste di Orzo Bimbo Bar, 8 buste di Ginseng, 8 di guaranà e 12 di cioccolata. Le rese di prodotto sono di circa 120 tazze per ogni busta di Orzo Bimbo Bar, Ginseng e Guaranà e di 80 tazze per ogni busta di cioccolata.

Con un ingombro di 24,5 cm di larghezza, 38,5 cm di profondità e 45 cm di altezza, le macchine sono dotate di un contatore volumetrico per garantire l’esatta dose erogata, di uno scambiatore ibrido da 1.000 watt per il mantenimento della temperatura e di uno scambiatore a doppio guscio per garantire una migliore pulizia dal calcare. Dispongono di tasti singoli l’erogazione di tazza piccola, tazza grande e lavaggio e di un display a 2 linee per visualizzare le informazioni. I marchi dei prodotti infine sono retro illuminati con led e i componenti elettrici possiedono 220 watt per una maggiore potenza, precisione e durata. Tutti i componenti degli erogatori sono 100% Made in Italy e le eventuali riparazioni o sostituzioni sono a carico di Decafood.