SIGEP 2026: le nuove tendenze che stanno cambiando gelateria, pasticceria e caffè
La 47ª edizione di SIGEP ha mostrato con chiarezza come il foodservice dolce stia vivendo una fase di trasformazione profonda. Non si tratta più solo di nuove macchine o ingredienti, ma di un cambio di paradigma che coinvolge format di vendita, modelli produttivi, sostenibilità e relazione con il consumatore. Visitando i padiglioni della fiera emerge un settore sempre più ibrido, dove artigianalità e tecnologia convivono e si contaminano.

Il laboratorio diventa visibile (e raccontabile)
Una delle tendenze più evidenti a SIGEP 2026 è la crescente centralità del laboratorio a vista. Molti espositori hanno presentato soluzioni che favoriscono la trasparenza del processo produttivo, con macchine compatte, silenziose e dal design curato, pensate per essere integrate direttamente nello spazio di vendita.
Il laboratorio non è più nascosto, ma diventa parte dell’esperienza: il cliente osserva, comprende, si fida. Questo approccio risponde a una domanda crescente di autenticità e qualità percepita, soprattutto nel gelato artigianale e nella pasticceria contemporanea.

Automazione intelligente, non sostitutiva
L’automazione è stata protagonista, ma con un cambio di narrazione rispetto al passato. A SIGEP 2026 non si parla più di sostituire l’artigiano, bensì di supportarlo. Le nuove tecnologie puntano a semplificare le fasi più ripetitive, migliorare la costanza del risultato e ridurre gli sprechi.
Dosi automatiche, sistemi di controllo digitale delle ricette, interfacce sempre più intuitive e connesse consentono di lavorare con maggiore precisione anche in presenza di personale meno esperto. Una risposta concreta alla difficoltà, sempre più diffusa, di reperire manodopera specializzata.

Ingredienti: meno zucchero, più identità
Sul fronte degli ingredienti, SIGEP 2026 ha confermato alcune direttrici ormai consolidate, portandole però a un livello di maggiore maturità. Riduzione degli zuccheri, attenzione all’indice glicemico e valorizzazione delle materie prime naturali non sono più claim di nicchia, ma requisiti richiesti dal mercato.
Molto spazio è stato dato a basi “clean label”, ingredienti monorigine e aromi naturali, spesso accompagnati da una narrazione legata alla provenienza e alla filiera. Cresce anche l’offerta di soluzioni plant-based, non più pensate solo per intolleranze o scelte etiche, ma come vere alternative sensoriali, capaci di competere in gusto e struttura con le ricette tradizionali.

Format flessibili e stagionalità estesa
Un altro tema chiave emerso in fiera è la ricerca di format flessibili, capaci di adattarsi a stagioni, location e flussi di clientela differenti. Chioschi modulari, corner temporanei, pop-up stagionali e soluzioni mobili raccontano un settore che vuole ridurre i rischi e massimizzare le opportunità.
La stagionalità del gelato, in particolare, viene affrontata non solo ampliando l’offerta di prodotto, ma ripensando l’intero concept del locale, che diventa multifunzionale: gelateria d’estate, caffetteria specialty o pasticceria veloce nei mesi freddi.

Caffè e mixology: contaminazioni sempre più forti
A SIGEP 2026 è emersa con forza anche la contaminazione tra mondo del caffè, mixology e foodservice dolce. Le macchine per espresso di nuova generazione puntano su precisione, controllo dei parametri e design iconico, mentre cresce l’attenzione verso cold brew, estrazioni alternative e bevande signature.
Parallelamente, si moltiplicano le proposte di dessert e gelati pensati per l’abbinamento con cocktail o per essere parte integrante dell’offerta serale. Il confine tra giorno e notte si assottiglia, così come quello tra dolce e beverage.
Packaging e sostenibilità: il design conta
La sostenibilità resta centrale, ma a SIGEP 2026 si declina sempre più attraverso il packaging. Coppette compostabili, materiali riciclati, riduzione delle plastiche tradizionali e soluzioni riutilizzabili sono stati temi ricorrenti, accompagnati da un’attenzione crescente al design.
Il packaging diventa mezzo di comunicazione, elemento distintivo e strumento di fidelizzazione. Non solo “green”, quindi, ma coerente con il posizionamento del brand e con l’esperienza complessiva del consumatore.
Digitalizzazione e relazione con il cliente
Infine, la digitalizzazione del punto vendita ha trovato spazio in numerose soluzioni dedicate alla gestione degli ordini, al loyalty marketing e all’analisi dei dati. Sistemi di cassa evoluti, menu digitali, integrazione con app di delivery e strumenti di CRM dimostrano come anche il foodservice dolce stia adottando logiche tipiche del retail avanzato.
L’obiettivo non è solo vendere di più, ma conoscere meglio il cliente, personalizzare l’offerta e costruire una relazione continuativa, anche fuori dal punto vendita fisico.

Epta rafforza la proposta Iarp per il foodservice dolce tra performance e sostenibilità
In occasione di SIGEP 2026, Epta presenta allo stand un’offerta completa di soluzioni a marchio Iarp dedicate al foodservice dolce e al canale Ho.Re.Ca., confermando il ruolo del brand come riferimento nella refrigerazione per gelateria, pasticceria e dessert freddi. Un portfolio ampio e trasversale, pensato per rispondere alle nuove esigenze del punto vendita moderno, dove visibilità del prodotto, affidabilità operativa ed efficienza energetica diventano elementi imprescindibili.
Lo stand Epta si articola attorno a due ambientazioni indoor e outdoor, progettate per consentire ai professionisti di valutare le prestazioni delle vetrine in condizioni operative reali. Una scelta che riflette l’evoluzione dei format di consumo e l’aumento delle installazioni in spazi non climatizzati o all’aperto. «Oggi le soluzioni devono garantire continuità di servizio anche in contesti critici», sottolinea Massimo Bravo, Food & Beverage Sales Manager Italia. «Per questo abbiamo voluto mostrare le nostre tecnologie in scenari concreti, vicini alla quotidianità degli operatori».

Storicamente legato al mondo del gelato, Iarp continua a investire nello sviluppo di soluzioni a temperatura negativa sempre più evolute. Il concept “Beyond Innovation. The Epta Sustainable System” sintetizza questa nuova fase, che unisce ricerca tecnologica e attenzione all’impatto ambientale, in linea con la transizione del Gruppo verso modelli produttivi rigenerativi.
Tra le novità in esposizione spiccano Delight 7 e Delight 16 Pastry, vetrine plug-in serve-over della linea Cool Emotions, progettate rispettivamente per gelato mantecato e pasticceria. I modelli si distinguono per l’elevata ergonomia operativa e per le ampie possibilità di personalizzazione, che consentono di adattare la vetrina a concept e target differenti. La disponibilità in classe climatica 5 garantisce prestazioni affidabili anche con temperature esterne fino a 40°C e alti livelli di umidità, rendendo le soluzioni adatte sia a installazioni indoor non climatizzate sia outdoor.
Accanto alla linea Delight, Epta presenta Alba 43 e Alba 45, modelli self-service in versione statica e ventilata. La porta reversibile e la maniglia Full Handle a tutta altezza migliorano l’accessibilità, mentre nel modello ventilato la nuova collocazione dell’unità di condensazione nella parte inferiore del mobile consente di incrementare la capacità di carico fino al +40%, ampliando la superficie vetrata e migliorando l’efficienza energetica.
Il percorso espositivo si completa con soluzioni dedicate ai gelati preconfezionati, come l’isola Gamma 150 N, il banco Globo Retro 220, il congelatore a pozzetto Vic 220 Csv e il distributore automatico negativo Manhattan. Spazio anche alla refrigerazione positiva con Bitter 42 High e UNIT, il primo banco frigorifero Iarp progettato secondo i principi della circolarità. «UNIT è il risultato di una progettazione modulare orientata al Design for Disassembly», conclude Bravo, «un esempio concreto di come sostenibilità e industrializzazione possano procedere insieme».
SIGEP 2026 restituisce l’immagine di un settore maturo ma dinamico, dove innovazione tecnologica, sostenibilità e design convergono in soluzioni sempre più integrate. La fiera non è solo vetrina di prodotto, ma laboratorio di idee per il foodservice del futuro.